E' il processo che mobilita una pluralità di soggetti nelle attività di ricostruzione della “visione del futuro” della città definita a partire dalle rappresentazioni espresse dagli attori locali. E' un processo creativo, in cui ciascun soggetto coinvolto, portatore di una specifica definizione dei problemi, delle priorità e delle domande emergenti, contribuisce a creare una visione della comunità locale, contribuisce cioè a ridefinirne l'identità. Il Piano strategico è una cornice che descrive la meta che la città intende perseguire, delinea le strategie e le azioni da percorrere e individua gli strumenti e i progetti necessari per raggiungere la meta. Ma è anche una azione di continua verifica e monitoraggio dei risultati e degli scostamenti, e di revisione delle iniziative da assumere in funzione dei mutamenti che possono incidere nel contesto locale o extra-locale.
Schema metodologico
La pianificazione strategica di Pesaro è stata avviata mediante uno schema essenziale cui l'intero processo, nelle diverse fasi di articolazione, si è richiamato costantemente. E' stato importante che questo schema metodologico fosse chiaro a tutti gli attori della città e da loro condiviso. Esso è uno schema tripartito:
Meta>Azioni>Progetti
Il Documento programma del Piano strategico contiene la sintesi dell'intero percorso di lavoro svolto: traccia le linee fondamentali del Piano strategico della città, articolandole in mete e azioni e precisa gli strumenti e i progetti da mettere in cantiere. Le mete rappresentano lo stato finale desiderato dalla città al 2015. Come premessa di metodo va sottolineato che questo schema in tre "fasi" (mete-azioni-progetti) è percorribile, e andrà percorso, non in un solo senso, cioè non solo dall'obiettivo finale alle operazioni strumentali per conseguirlo. Esso potrà essere altresì seguito in senso circolare e ricorsivo: è possibile, cioè, riaprire il processo partendo di volta in volta dai singoli progetti, o da un asse strategico, o dall'identificazione di un'idea di città. Questa diversa "razionalità", distintiva della pianificazione strategica, è dialogica anziché assertiva. Non è interessante cioè la semplice indicazione dell'obiettivo, come nei vecchi stili di politiche pubbliche, quanto la sua costruzione congiunta da parte degli attori della città. La costruzione del Piano strategico si identifica così in primo luogo con la strutturazione del dialogo collettivo inter-organizzativo, dove i "parlanti" sono non solo persone ma soggetti collettivi della città.
La meta
La meta è lo "stato finale desiderato" della città al 2015. Non una astratta, ma la concreta società locale di Pesaro che si prospetta e si proietta in un futuro possibile. "Pro-iettare" significa infatti progettare. In prima istanza si tratta dirappresentare un'espressione dell'idea, o la "visione", di città. Una visione condivisa del futuro della città, una cornice innanzitutto conoscitiva e cognitiva che inquadri i punti di vista, le azioni e i diversi attori della città.
La metà individuata è Pesaro 2015 città della qualità
Città della qualità è il tema unificante che è stato declinato all'interno di ciascuna area di policy. Città della qualità implica infatti obiettivi di qualità del lavoro, qualità della vita, qualità dell'ambiente fisico. Pesaro Città della qualità significa escludere uno sviluppo puramente quantitativo dell'economia, basato solo su indicatori di crescita quantitativa, sottolineando invece gli aspetti di sostenibilità, di uso equilibrato delle risorse e di convivenza sociale.
Le azioni
Il Documento programma del Piano strategico individua le azioni strategiche necessarie per dare concretezza alla visione di città futura. "Azioni" significa qui assi strategici, direzioni di marcia nell'avvicinamento alla meta, piuttosto che iniziative puntuali e concrete che è invece compito dei progetti individuare. Le azioni vanno considerate le tappe di avvicinamento al meta-obiettivo e insieme come occasioni per sperimentare i nuovi policy networks che gestiranno le azioni di Piano. Ad esempio, "Pesaro città delle imprese", o "Pesaro città della cultura", o "Pesaro città del benessere" etc. sono alcuni meta-obiettivi che a loro volta presuppongono azioni strategiche come:
I progetti
Il Documento programma del Piano strategico ha prodotto un'ampia articolazione di strumenti sintetizzati nel "Dossier progetti" documento che contiene le ipotesi progettuali riferite alle sei aree di policy (Attrazione d'impresa, Cultura, Internazionalizzazione e promozione, Società dell'informazione, Welfare locale e Territorio) e alle 27 azioni descritte nel Documento programma e rappresenta l'insieme degli strumenti individuati come necessari per la messa in opera delle azioni strategiche delineate. I progetti sono stati assegnati alla responsabilità di gruppi di lavoro, ciascuno guidato da un project leader individuato all'interno dei partecipanti alle attività. Ciascuno di questi progetti fa riferimento a un'azione strategica. E' stato utile partire anche dalle azioni che i diversi attori pubblici e privati della città avevano già avviato, o prevedevano di avviare nelle aree rilevanti di policy. Si sono inoltre indicati i progetti nuovi, che dovranno essere avviati per la realizzazione delle azioni strategiche, rendendo sistematico questo lavoro di progettazione. Sulla base di un primo lavoro di definizione di massima dei progetti, è stata avviata una seconda fase di progettazione volta a sviluppare le ipotesi progettuali fino ad una fase di prefattibilità. Per ciascun progetto vengono definiti: l'obiettivo, lo stato di partenza e di arrivo, le tappe intermedie, la tempistica, il grado di fattibilità, gli attori da coinvolgere, il benchmarking di altri progetti simili, le leve finanziarie da attivare, una valutazione dell'impatto del progetto sul futuro della città, la necessaria expertise per la stesura del progetto esecutivo.
E' il documento che contiene la sintesi dell'intero percorso di lavoro svolto: traccia le linee fondamentali del Piano strategico della città, articolandole in mete e azioni Le mete rappresentano lo stato finale desiderato dalla città al 2015. Le azioni, che sono gli assi strategici del Piano, rappresentano le direzioni di marcia, le tappe di avvicinamento alla meta. Il Documento programma descrive la meta generale che la città di Pesaro intende perseguire: “Pesaro 2015 città della qualità”. Alla base di questo obiettivo c'è l'affermazione di escludere uno sviluppo puramente quantitativo dell'economia, basato solo su indicatori di crescita quantitativa e la necessità di sottolineare invece aspetti di sostenibilità, di uso equilibrato delle risorse e di convivenza sociale.
Il Dossier progetti contiene le ipotesi progettuali riferite alle sei aree di policy e alle 27 azioni descritte nel Documento programma e rappresenta l'insieme degli strumenti individuati come necessari per la messa in opera delle azioni strategiche delineate. L'obiettivo del lavoro di ciascun gruppo è stato portare i progetti ad uno stadio di pre-fattibilità mediante una griglia metodologica che contiene alcune dimensioni per la valutazione del progetto.